CONERO, MARE e MONTE

E lungo le sue rive si son poggiati i miei ricordi, i cerchi di canzoni, le barche di legno e i pontili fatti apposta per dondolare le gambe leggere.

 

IL PASSO DEL LUPO

La Badia di San Pietro al Conero, posta quasi alla sommità del Monte Conero, ed eretta nei primi anni del mille è un notevole esempio dell’architettura romanica della regione.

Nell’alto medioevo questo luogo era popolato da eremiti che dimoravano in grotte naturali o scavate nelle rocce, i cosidetti Romitori. 

A sinistra della piccola chiesetta inizia un sentiero che si snoda per circa venti minuti,  percorrendolo arriverete su un belvedere da dove potrete ammirare “Le due sorelle”, due bianchi faraglioni che emergono fra le infinite sfumature dell’acqua, il gioco di colori va dal verde smeraldo al blu intenso.

Procedendo sinuosamente nel sentiero potrete percepire lo scricchiolare dei vostri passi nel bosco, stare all’ombra degli alberi, fra le foglie che danno ricovero, nella stagione estiva è assai confortevole e rigenerante, in un’atmosfera naturale di gioia e semplicità. 

 

 

 

IL CORBEZZOLO

Il Monte Conero prende il nome da un suo antico prodotto, il Komaros, per gli antichi greci, il Corbezzolo o “ciliegio marino” tipico della macchia mediterranea.Nello stemma di Ancona un braccio piegato a gomito, Ankon, regge un ramoscello di corbezzolo carico di frutti. Anticamente era considerata una pianta magica, il suo uso eccessivo porta ad uno stato di vertigine simile all’ebrezza. 

 

 

 

 

 

 

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